Ciao a tutti, come avete passato le feste? Spero non abbiate mangiato troppo!
Oggi vi racconto qualcosa di leggero per digerire, ma non per questo meno interessante eheh
Vi parlo dei miei incontri ravvicinati con la fauna locale!

Come potrete facilmente immaginare, per la zona in cui sorge La Pineta è piuttosto facile imbattersi in animali selvatici, e nel corso degli anni ovviamente ho avuto un sacco di belle conoscenze (altre un po’ meno, quando si tratta di cinghiali!).

Se siete mai stati a La Pineta, saprete che nella zona superiore della struttura c’è uno stradone asfaltato che conduce alle camere.
Su un lato si trovano infatti le stanze dell’albergo, sull’altro lato invece un muretto che separa La Pineta dalla pineta! (scusate il gioco di parole).
Insomma, vi parlo della zona boschiva che sovrasta la struttura, perché è da lì che la maggior parte delle volte ho avuto la possibilità di incrociare animali di vario tipo (se non avete ben presente la zona di cui vi parlo, correte assieme a me in questo video per fare mente locale del tour de La Pineta!).

Che ci crediate o no, una volta mi è capitato un incontro davvero ravvicinato, pensate, con un cervo! Uno veramente bello, maschio, adulto! Io ero sullo stradone quando l’ho visto, lì a pochi metri sopra di me. L’incontro è stato reso ancor più strano dal fatto che questa non è zona di cervi, poiché vivono maggiormente verso l’Abruzzo.

Un altro bellissimo incontro che mi è capitato è stato con un’aquila reale, quasi nello stesso punto! Stavo pulendo, quando mi sono sentito il vento delle sue ali dispiegate. Volava bassissima! Era un’aquila immensa, un’emozione indescrivibile.
Questo incontro è stato reso possibile dal fatto che sul monte Catria, non molto lontano da qua, le aquile nidificano, dunque era di passaggio. Probabilmente aveva adocchiato qualche leprotto, qualche animaletto da cacciare nella fitta boscaglia.

In questa zona comunque gli animali più comuni spaziano dai cinghiali, tantissimi, ai daini, alle lepri selvatiche, i tassi, le faine, gli scoiattoli.

Attenti ai cinghiali!

Una volta la pineta qui intorno pullulava di scoiattoli, ricordo che mio nonno mi portava con l’apetto a fare il giro nell’aia, e li vedevo sbucare fuori in gran quantità spaventati dal rumore del motore. Erano moltissimi, marrone scuro, classici di questa zona.

Purtroppo però non sempre questo tipo di incontri portano con sé un bel ricordo. Mi è capitato una volta un cucciolo di daino, che sicuramente si era allontanato dalla madre e dagli altri cuccioli, molto spaesato. Quando mi ha visto, per scappare è andato ad impattare su una ringhiera con del ferro sporgente e si è ferito, lì per lì pensai non gravemente.
Io tengo molto alla natura e al benessere degli animali, così la prima cosa che ho fatto è stato chiamare i soccorsi, nello specifico la polizia veterinaria, che è arrivata da Perugia, devo ammettere anche molto velocemente nonostante fosse autunno, con degli acquazzoni spaventosi.
Questa bestiola purtroppo però nell’impatto era stata bucata nello squarcio dalla ringhiera. Dove? proprio su un polmone. Poco dopo mi chiamò la dottoressa per comunicarmi che purtroppo non c’era stato nulla da fare. Dal canto mio ce l’ho messa tutta a salvarlo, ma quando ti ferisci a un polmone muori piano piano di asfissia.
Il cucciolo di daino, spaesato e ferito, si era accovacciato sopra al viale. Lì c’è una nicchia con una madonnina, e sotto c’è uno spazio dove ci si mettono i fiori in estate. Il cucciolo era rimasto proprio lì sotto, immobile ad aspettare, senza muoversi più, e questa cosa mi ha davvero emozionato. Credetemi, mi è dispiaciuto moltissimo!

Ne avrei tantissimi altri di racconti da portarvi, ma per oggi devo scappare, la cucina mi chiama! Voi invece? Quali sono stati gli incontri con animali selvatici che più vi sono rimasti impressi, e perché? Fatemi sapere le vostre esperienze!
Per oggi vi saluto, a presto!
– Cuoco Celestino